
Lettera di ringraziamento
del Parroco Don Nicola Mobilio
alla “Comunità della gioia”
Carissimi fratelli e sorelle,
mentre nel cuore e negli occhi sono ancora vive le emozioni, gli sguardi e le parole che hanno segnato questo fine settimana del 17 e 18 ottobre, sento il desiderio profondo di raggiungere ciascuno di voi per dirvi, con sincera commozione e gratitudine: grazie.
Abbiamo vissuto giorni di autentica grazia, ai quali ci eravamo preparati spiritualmente gi durante la settimana attraverso il Triduo con l’Adorazione Eucaristica, la catechesi e la liturgia penitenziale. Accogliere in mezzo a noi il nostro Vescovo, S.E. Mons. Francesco Savino, ci ha permesso di toccare con mano la bellezza di essere una sola famiglia di Dio, parte viva della Diocesi di Cassano all’Jonio, sperimentando tutta la verità delle parole dell’apostolo Paolo: «Abbi cura di tutto il gregge nel quale lo Spirito Santo ti ha posto come vescovo».
Il mio primo ringraziamento sale al Signore per questo dono immenso e va al nostro Vescovo per la sua paterna vicinanza, per l’ascolto instancabile e per la forza della sua Parola. Insieme a lui ringrazio di cuore il Vicario episcopale per la Pastorale, padre Lambert Tshisuaka, i segretari della Visita Pastorale Amerigo Simone e Franco Tufaro, e i cari confratelli sacerdoti — don Franco Gimigliano e don Sebastiano Scaringelli — che hanno condiviso con noi la gioia della solenne concelebrazione conclusiva. Ma se questa Visita Pastorale è stata così intensa, ordinata e carica di calore umano, il merito è soprattutto vostro, che siete l’anima e le braccia della Parrocchia «Madonna della Salute» di Amendolara Marina.
Guardando al cammino compiuto in queste ore, desidero ringraziare uno ad uno tutti gli operatori pastorali e le realtà che hanno incontrato il Vescovo, mostrando la ricchezza dei carismi che abitano la nostra comunità:
– Il Consiglio Pastorale Parrocchiale (CPP) e il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici (CPAE), che mi affiancano costantemente nel discernimento, nella progettazione e nella cura attenta della nostra casa comune, insieme al Comitato Feste, sempre pronto a spendersi con generosità ed entusiasmo per custodire le nostre tradizioni e animare i momenti di fraternità comunitaria.
– Le catechiste, che con passione educano alla fede i più piccoli, insieme a tutti i bambini e le famiglie della catechesi, che domenica mattina hanno riempito di festa e di colori la celebrazione eucaristica.
– Gli ammalati e gli anziani, che sabato mattina hanno aperto le porte delle loro case offrendo al Vescovo la testimonianza più preziosa: quella della sofferenza abitata dalla fede e della preghiera silenziosa che sostiene il cammino della parrocchia.
– Il mondo dell’Oratorio, gli adolescenti e i giovani: grazie a chi anima con dedizione le attività oratoriane e ai nostri ragazzi che, con le loro domande, la loro freschezza e il loro entusiasmo, ricordano a tutta la comunità che il presente e il futuro della Chiesa appartengono a loro.
– Chi serve la bellezza della Liturgia: un grazie speciale ai nostri ministranti per il loro fedele servizio all’altare, ai lettori che prestano la voce alla Parola di Dio e al coro parrocchiale, che con il canto e la musica ha elevato la nostra preghiera rendendo solenne e partecipata ogni celebrazione.
– I gruppi di preghiera e di spiritualità: grazie al Gruppo Parrocchiale «Donne in Cammino» e al gruppo «Divina Misericordia», presenze costanti e oranti che custodiscono il fuoco della devozione e dell’intercessione quotidiana.
– I Ministri Straordinari della Comunione e gli Operatori Caritas, che ogni settimana si fanno prossimi a chi è solo, anziano o attraversa un momento di fragilità economica e sociale, rendendo visibile il Vangelo della carità.
– Il Gruppo famiglie, segno vivo della bellezza del sacramento del matrimonio e laboratorio prezioso di condivisione domestica.
– La redazione del giornalino parrocchiale «Vita Oggi» e il servizio della comunicazione, per il lavoro instancabile con cui hanno documentato, raccontato e trasmesso ogni tappa di queste giornate, permettendo anche a chi era distante o impossibilitato a muoversi di sentirsi pienamente parte di questi due giorni di grazia.
– Tutte le associazioni presenti sul territorio e le istituzioni civili, la cui partecipazione attiva ha confermato quanto sia fecondo il dialogo e il cammino comune per il bene di tutta Amendolara
Un ringraziamento altrettanto grande e affettuoso voglio rivolgerlo a chi ha operato dietro le quinte, nel silenzio e nel nascondimento: a chi ha curato le pulizie, gli addobbi e il decoro della chiesa e degli spazi comuni, e a tutte le persone meravigliose che hanno preparato e servito i diversi momenti conviviali. Anche attraverso la tavola imbandita con spirito familiare abbiamo testimoniato la gioia dello stare insieme.
Carissimi, nell’omelia conclusiva il Vescovo ci ha regalato le parole più belle, definendoci «la comunità della gioia». È un titolo che ci riempie di gratitudine, ma che diventa per noi anche una grande responsabilità.
La Visita Pastorale non si chiude con i saluti di domenica sera: proprio adesso inizia il tempo della semina. Le tre consegne che Mons. Savino ci ha affidato — compiere il salto dalla collaborazione alla piena corresponsabilità, uscire ad evangelizzare le famiglie con uno sguardo capace di amare e accompagnare con cura le giovani coppie — sono la bussola del nostro cammino futuro. Non disperdiamo la grazia ricevuta: continuiamo a camminare uniti, tenendoci per mano, perché chiunque varchi la soglia della nostra parrocchia possa sempre incontrare il volto accogliente di Gesù.
Affido ciascuno di voi, le vostre case e le persone che portate nel cuore alla protezione materna di Maria Santissima, nostra «Madonna della Salute».
Vi ringrazio uno ad uno, vi porto nella mia preghiera e vi benedico di cuore.
Amendolara Marina, 21 ottobre 2026
Don Nicola Mobilio
Vostro Parroco
