1 Novembre 2026 San Cesario, martire




Una scia luminosa ha attraversato le strade di Amendolara Marina nella serata di ieri, sabato 31 ottobre, in occasione della vigilia della Solennità di Tutti i Santi. La parrocchia “Madonna della Salute” ha infatti rinnovato l’atteso appuntamento con la “Festa della Luce”, un evento capace di unire fede, gioia e aggregazione comunitaria, offrendo a decine di bambini e famiglie un’alternativa ricca di significato alle consuetudini di Halloween.

Il pomeriggio ha preso il via alle 17.30 da Piazza Venezia, punto di ritrovo per i più piccoli accompagnati dai genitori e dalle catechiste. In un clima di grande raccoglimento e attesa, al centro della piazza è stato posizionato un grande cero, simbolo della presenza viva di Cristo, dal quale sono state accese a una a una le candeline e i lumini dei bambini. Da lì, una suggestiva fiaccolata si è snodata in sfilata fino a giungere ai locali dell’oratorio parrocchiale “Papa Giovanni Paolo II”. All’arrivo, la preghiera ha lasciato spazio alla convivialità e al divertimento puro, grazie a un momento di festa e di giochi organizzato con cura e dedizione dalle catechiste.

Ma il cuore pulsante della serata è stato segnato dalla profonda riflessione offerta ai presenti per ribadire il senso autentico dell’iniziativa. A prendere la parola è stato il parroco, don Nicola Mobilio, che si è rivolto direttamente ai ragazzi con un messaggio chiaro e programmatico. «Sarebbe riduttivo, cari bambini, dire che noi siamo soltanto contro Halloween. È vero, non facciamo trionfare la morte, il buio e la sofferenza, perché per noi Dio è il Dio della vita, della luce e delle cose belle», ha spiegato il sacerdote.

Tuttavia, il messaggio del parroco è andato ben oltre la semplice contrapposizione, trasformandosi in una vera e propria chiamata alla responsabilità personale. «Non avrebbe senso dire che siamo contro Halloween e basta, finisce lì. Questa sera vogliamo impegnarci ad essere noi stessi luce — ha sottolineato don Nicola —, ad essere noi stessi lampade che riescono a dare quel po’ di luce alla vita delle persone che ci stanno accanto. Prendiamocelo come impegno concreto».

Utilizzando un’immagine molto efficace e vicina all’esperienza quotidiana dei bambini, il parroco ha poi ricordato come il buio non sia altro che assenza di luce. «Se in una stanza spegnete la luce, subito diventa buio. Ma non appena la accendete, il buio svanisce. Dobbiamo imparare ad accendere l’interruttore della nostra vita. Soltanto se insieme faremo luce, il buio andrà via», ha concluso. Un percorso di consapevolezza spirituale che va oltre la singola serata e invita ciascuno a tradurre il messaggio della Festa della Luce in gesti concreti nella vita quotidiana. L’invito rivolto ai bambini e all’intera comunità è quello di diventare, con le proprie parole e le proprie azioni, piccoli segni di luce capaci di illuminare la vita di chi si trova accanto, perché la luce di Cristo possa continuare a brillare ogni giorno dell’anno.

Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione – Parrocchia Madonna della Salute

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