La comunità della Parrocchia “Madonna della Salute” si è riunita per celebrare ufficialmente l’inizio del nuovo Anno Pastorale e la ripresa del cammino catechistico. La solenne Celebrazione Eucaristica, presieduta dal parroco don Nicola Mobilio e concelebrata da don Sebastiano Scaringelli, ha visto una grande e gioiosa partecipazione di famiglie, bambini e ragazzi pronti a rimettersi in cammino.

Prendendo spunto dalla pagina evangelica dei vignaioli omicidi, don Nicola ha instaurato subito un dialogo diretto con i bambini mostrando loro un tralcio d’uva, per spiegare come i frutti migliori siano il risultato della cura paziente del contadino durante tutto l’anno. Trasferendo l’immagine alla vita spirituale, il parroco ha rivolto un messaggio chiaro agli adulti: il Signore non cerca la quantità delle pratiche, ma la qualità delle azioni. “Alla fine della nostra vita – ha sottolineato – non ci chiederà quanto siamo stati religiosi, ma ci dirà: i tuoi frutti di amore, i tuoi grappoli di amore dove sono? È lì che si gioca il nostro destino”.

Un passaggio centrale e provocatorio della riflessione ha riguardato il rischio di sentirsi “padroni” anziché “custodi” della vigna del Signore. Un messaggio che risuona con particolare forza proprio oggi, 4 ottobre, Festa di San Francesco d’Assisi, in un anno storico in cui ricorre l’800esimo anniversario della sua morte. Proprio in queste ore, Papa Leone ha lanciato un forte appello chiedendo preghiere affinché cessino le guerre e si costruisca la pace, esortando i fedeli a non buttare via il “bene più grande”. Richiamando l’umiltà e la fraternità del Poverello d’Assisi, don Nicola ha messo in guardia dalla tentazione di esercitare un monopolio sulle cose e sulle persone per puro protagonismo: “Quando offriamo qualcosa alla Chiesa e poi pretendiamo di gestirla, non lo facciamo per la Chiesa, ma per metterci in mostra. Il problema nasce quando, anziché custodi, diventiamo falsamente e ipocritamente padroni”.

A stemperare i toni e coinvolgere i più piccoli è stata poi la presentazione dell’originale tema che guiderà l’intero anno catechistico, ispirato all’universo della fumettistica: «Wow, che tratto!». Don Nicola ha spiegato ai ragazzi che, proprio come il tratto di un disegno rivela l’identità del suo autore, così «il nostro tratto spirituale saranno i frutti che porteremo da oggi in poi». Un invito aperto a lasciare una traccia concreta di bontà e servizio in famiglia, a scuola e in parrocchia. In questo delicato compito di formazione, i fanciulli saranno accompagnati dalle loro catechiste, per le quali quest’anno è previsto un momento di particolare comunione con la Chiesa diocesana. Il mandato, infatti, non è stato conferito durante la celebrazione di apertura come di consueto: per forte desiderio del vescovo, Mons. Francesco Savino, sarà lui stesso a consegnarlo ufficialmente a tutti i catechisti il prossimo 25 ottobre, alle 19, nella Basilica Cattedrale “Santa Maria del Lauro” di Cassano all’Ionio.

Al termine dell’omelia, rinnovando l’invito a presentarsi a Dio con “frutti di vita eterna” e non con acini acerbi, il parroco ha augurato a tutta la comunità un fecondo e sereno buon cammino pastorale.

 

Nunzio Bartolini
Responsabile comunicazione – Parrocchia Madonna della Salute

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